Nei giorni scorsi, sono state comunicate le volontà del management di Leonardo Spa di costituire entro giugno 2026, una joint venture industriale con un importantissimo Fondo Internazionale, operante nel comparto finanziario – industriale. Fondo interessato a una collaborazione paritetica in termini percentuali 50% – 50%) con il Gruppo partecipato dallo Stato Italiano attraverso il Ministero dell’Economia e Finanza, per gestire e rilanciare la Business Unit Aerostrutture, che a oggi impiega oltre 4000 dipendenti in 4 stabilimenti tra Campania e Puglia. La BU fornisce componenti strutturali ai due principali Players mondiali del comparto aeronautico civile, Boeing e Airbus.

Negli ultimi anni la BU in oggetto non ha mai raggiunto risultati economici positivi sia per problemi contingenti, non derivanti da volontà aziendali, come la pandemia da Covid-19, la crisi di Boeing a seguito di gravi difetti tecnici su aerei prodotti dal player statunitense, che hanno portato ad una riduzione di ordini da parte delle principali compagnie aeree e di riflesso a ridurre le richieste delle componenti aeronautiche fornite dalla BU Aerostrutture di Leonardo, in particolare per il sito pugliese di Grottaglie, con molte CIG per i dipendenti. Oggi la situazione è sicuramente migliorata ma purtroppo i conti economici della BU Aerostrutture, sono ancora pesantemente negativi. La Ugl metalmeccanici, ritiene necessario mettere in campo azioni importanti per rilanciare questa realtà industriale, fondamentale per due importanti regioni come Puglia e Campania, al fine di garantire occupazione e sviluppo nei 4 stabilimenti di Pomigliano, Nola, Foggia e Grottaglie ma anche per garantire lavoro per tutto l’indotto industriale dei territori, formato da piccole e medie aziende metalmeccaniche fornitrici che operano in quelle regioni.  Crediamo sia opportuno che le intese con il Fondo di Investimento siano chiare e garantiscano, anche con la supervisione del Governo Italiano, l’occupazione e la crescita industriale della BU aerostrutture e dell’indotto industriale dei territori interessati.

Come Ugl metalmeccanici, chiediamo di condividere con l’investitore un piano industriale di sviluppo che preveda progetti nuovi e la realizzazione non solo componenti strutturali ma anche aerei completi civili di nuova concezione che possano anche traguardare la transizione ecologica, puntando su aerei che utilizzino combustibili a impatto zero sull’ambiente diversi dai derivati del petrolio.

Pertanto come Ugl metalmeccanici non siamo contrari a Joint Venture che permettano il rilancio della BU Aerostrutture, con risultati economici positivi, crescita occupazionale, valorizzazione tecnologica con nuovi progetti e garantendo commesse anche alle aziende dell’indotto di Leonardo Aerostrutture.

Roma 2 Marzo 2026                                      Segreteria Nazionale UGL Metalmeccanici

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