«L’UGL Metalmeccanici esprime forte preoccupazione per lo stato di attuazione del piano industriale Beko Italia, con particolare riferimento allo stabilimento di Comunanza: ecco perché chiediamo un intervento deciso del governo e un monitoraggio stringente degli impegni assunti, affinché lo stabilimento possa avere reali prospettive di rilancio e sviluppo».

Lo dichiara Antonio Spera, segretario nazionale UGL Metalmeccanici, all’indomani dell’incontro presso il Mimit sulla vertenza al quale il sindacalista ha partecipato insieme a Vittoria Buccarini, componente della segreteria nazionale, Francesco Armandi, coordinatore Beko, e alle RSU.

«Su Comunanza ci sono ritardi significativi negli investimenti previsti.  La produzione è inferiore agli obiettivi fissati e, nonostante circa 100 lavoratori siano usciti attraverso gli accordi sulle uscite volontarie, permane un ricorso rilevante alla cassa integrazione, segno evidente di una situazione ancora critica».

Inoltre, sempre per il sito di Comunanza, «non è stato più presentato né aggiornato il progetto relativo all’impianto di pannelli fotovoltaici, previsto tra gli impegni del piano industriale sottoscritto nel 2025, fatto decisamente preoccupante, visto che la fabbrica è già stata indicata in passato come una delle più esposte alle strategie del gruppo. Dopo l’acquisizione di Whirlpool, continua oggi a scontare una condizione di penalizzazione che alimenta forti timori sul futuro occupazionale e produttivo»,

Ma è anche in generale, che «denunciamo in tutti gli stabilimenti del gruppo un ritardo negli investimenti e il calo dei volumi, che mettono a repentaglio la buona riuscita del piano. Rispetto agli accordi presi, registriamo un’attuazione troppo lenta su diversi fronti. È, dunque, necessario che l’azienda acceleri concretamente sugli investimenti e sulle assegnazioni produttive, con l’obiettivo di azzerare il ricorso alla cassa integrazione in tutti gli stabilimenti», conclude Spera.

 

Roma, 29 aprile 2026

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