“Alla luce di quanto emerso oggi dal tavolo Automotive presso il Mimit, abbiamo ribadito al governo la necessità di un’importante accelerazione sul fronte della revisione delle regole europee sulle emissioni di CO₂, per ridimensionare le ripercussioni relative alle scelte sancite nel Green Deal che stanno mettendo in seria difficoltà il settore e l’intera filiera industriale. Per l’UGL, la transizione ecologica deve essere sostenibile anche dal punto di vista industriale e sociale, salvaguardando occupazione, produzioni e competitività”.

Così hanno dichiarato al termine del tavolo, presieduto dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, il segretario confederale UGL, Aurelio Melchionno, e l’operatrice nazionale UGL Metalmeccanici, Vittoria Buccarini.

 “Valutiamo positivamente il DPCM che stanzia oltre 1 miliardo e 340 milioni di euro a sostegno delle imprese della filiera, degli investimenti produttivi in ricerca, sviluppo e innovazione, con una ripartizione delle risorse del 70% a favore dell’offerta e del 30% della domanda. In tal senso, assume particolare rilievo l’introduzione del noleggio a lungo termine sociale. Riteniamo, tuttavia, necessarie ulteriori risorse per ripristinare la dotazione finanziaria inizialmente prevista, così da garantire strumenti adeguati ad accompagnare la trasformazione del settore, sostenere gli investimenti e difendere l’occupazione lungo tutta la filiera”.

Inoltre, “accogliamo con favore le conferme ricevute da Stellantis sugli investimenti e sulla continuità produttiva degli stabilimenti italiani. Rimane, comunque, sempre alta l’attenzione sulle situazioni più complesse: quella di Cassino, dove è in fase di definizione il piano di lavoro, e quella di Termoli, per la quale sono necessarie risposte sul futuro industriale e occupazionale. Apprezziamo, in ogni caso, la disponibilità dell’azienda a proseguire il confronto entro la fine dell’anno”.

Un ulteriore tema “che riteniamo prioritario riguarda Menarini, l’unica azienda italiana produttrice di autobus. È indispensabile imprimere una svolta concreta attraverso un piano industriale che rilanci produzioni, investimenti e occupazione, valorizzando un presidio strategico per la mobilità pubblica e per il sistema manifatturiero del Paese”.

“L’UGL – concludono i sindacalisti – continuerà a monitorare quanto annunciato nel corso del tavolo nell’interesse dei lavoratori e del futuro dell’industria italiana”.

 

Roma, 14 luglio 2026

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