Nel corso dell’incontro odierno, il terzo, presso il Ministero delle Imprese del Made in Italy tra Electrolux e le organizzazioni sindacali sul futuro del Gruppo in Italia, l’azienda ha illustrato la possibilità di rivedere parzialmente il piano industriale, subordinando tale ipotesi a interventi sul costo dell’energia, sulla produttività e sulla revisione del meccanismo CBAM. Tra le principali novità annunciate: il mantenimento di una parte significativa delle produzioni a Forlì, l’introduzione di nuovi prodotti a Susegana, l’aumento dei volumi produttivi a Porcia con nuove linee di lavatrici, il tentativo di recuperare i volumi a Solaro attraverso il mercato europeo, mentre per Cerreto d’Esi non sono state indicate, al momento, soluzioni concrete. Come UGL Metalmeccanici abbiamo ribadito che la salvaguardia di tutti gli stabilimenti e dei livelli occupazionali resta una priorità imprescindibile. Non siamo disponibili a sottoscrivere accordi che favoriscano lo sviluppo delle produzioni in altri Paesi, come Polonia, Cina e Thailandia, a discapito dei siti italiani”. Lo dichiarano Aurelio Melchionno, Vice Segretario Nazionale UGL Metalmeccanici, Vittoria Buccarini, componente della Segreteria Nazionale UGL Metalmeccanici, e Francesco Stavale, Segretario Territoriale UGL Metalmeccanici di Forlì.
“Le aperture dell’azienda rappresentano un primo segnale, ma non bastano. Restano irrisolti i nodi di Cerreto d’Esi, degli esuberi e delle delocalizzazioni. Servono impegni concreti e un forte intervento del Governo e delle Regioni con azioni strutturali del settore degli elettrodomestici per tutelare produzione e occupazione” – ha aggiunto Antonio Spera segretario nazionale UGL Metalmeccanici.
Roma 14 luglio 2026



