“Catania e Agrate sono e rimangono al centro della strategia industriale di STMicroelectronics con la conferma degli investimenti e degli impegni assunti. Questo non può che farci piacere come ci fa piacere l’annuncio della proposta, a settembre, di un accordo quadro che stabilisca tempi e modalità fino al 2034. Valuteremo attentamente i piani dell’azienda soprattutto per quando riguarda la formazione dei dipendenti e le uscite su base volontaria.
Ci sono però degli aspetti che non possono essere sottovalutati a proposito degli asset storici di STM come il silicio, che hanno rappresentato il cuore pulsante dello stabilimento per tanti anni.
L’azienda prevede investimenti finalizzati principalmente al mantenimento dell’operatività del reparto M5, senza indicare un vero piano di sviluppo strategico capace di garantirne la competitività negli anni a venire.
Anche sul fronte del GaN (Nitruro di Gallio), pur riconoscendone le potenzialità tecnologiche, rimangono interrogativi sui reali tempi di crescita industriale, sui volumi produttivi che sarà in grado di generare e sulle concrete ricadute occupazionali per il sito di Catania. Si tratta di aspetti che meritano ulteriori approfondimenti e che dovranno trovare risposte concrete nei prossimi incontri”.
Lo afferma il segretario provinciale e vice nazionale UGL Metalmeccanici, Angelo Mazzeo, dopo l’incontro a Roma sul piano industriale di STMicroelectronics per il periodo 2024-2034. Un Piano che fa parte della nuova strategia organizzativa dell’azienda che prevede il passaggio da tre a due gruppi operativi, la centralizzazione delle attività di Ricerca e Sviluppo e l’integrazione globale delle attività manifatturiere di front-end sotto un’unica regia centrale.
Roma lì 28 luglio 2026



