Nella mattinata di ieri si è svolto, presso la sede di Unindustria Roma, un incontro tra le Direzioni aziendali di Leonardo S.p.A. e Telespazio S.p.A. e le Segreterie nazionali e territoriali di UGL Metalmeccanici, nell’ambito della procedura ex art. 47 della legge 428/90 per la cessione del ramo d’azienda “Divisione Spazio” di Leonardo a Telespazio.
Presenti all’incontro i Vice Segretario Nazionale, Adelmo Barbarossa e Vittoria Buccarini, Componente di Segreteria con delega Leonardo.
L’operazione rientra nel progetto per la costituzione di un polo europeo dello spazio — denominato al momento “Progetto Bromo” —, ovvero una Joint Venture tra il gruppo Leonardo, la francese Thales e la tedesca Airbus. L’iniziativa di creare questa nuova realtà è nata nel 2025 e prevede una struttura societaria articolata, con perimetri industriali nazionali e una chiara suddivisione delle quote: 35% ad Airbus, 32,5% a Leonardo e 32,5% a Thales.
L’incontro odierno è servito a definire il primo passaggio operativo a livello nazionale: Leonardo conferisce a Telespazio S.p.A. le attività di sviluppo e produzione di componenti spaziali, robotica e payload, insieme alle relative funzioni tecniche. L’operazione interessa 700 dipendenti distribuiti su 4 siti principali: Nerviano, Campi Bisenzio, Roma Tiburtina e Pomezia. Questa fase si è conclusa con la sottoscrizione di un verbale che definisce gli aspetti formali e garantisce ai lavoratori trasferiti il mantenimento di tutte le prerogative contrattuali di provenienza.
I passaggi successivi prevedono la formale costituzione della Joint Venture europea tra Leonardo, Airbus e Thales. Verranno create tre entità industriali nazionali; in quella italiana confluirà anche la componente franco-italiana di Thales Alenia Space, con i relativi stabilimenti presenti in Italia. La JV europea opererà nel settore spaziale, si stima che non sarà operativa prima di agosto 2027 e sarà subordinata all’approvazione vincolante dell’Antitrust della Commissione Europea.
Nell’incontro odierno è stato stabilito il passaggio dei lavoratori senza soluzione di continuità, con il mantenimento del CCNL Metalmeccanici, le garanzie previste dall’art. 47 della legge 428/90 e l’applicazione degli accordi sindacali aziendali vigenti. La Direzione Aziendale di Leonardo ha inoltre precisato che il personale interessato dal trasferimento usufruirà dei benefici derivanti dai rinnovi dei contratti integrativi in scadenza il 31 dicembre 2026.
Come UGL Metalmeccanici abbiamo ribadito che la Joint Venture dovrà adottare un approccio rigorosamente paritetico, evitando qualsiasi prevaricazione tra le parti. Sarà fondamentale garantire pari diritti a tutti i lavoratori dei tre contesti nazionali, a tutela dei livelli occupazionali, delle professionalità e delle retribuzioni.
Si tratterà di un percorso complesso e articolato, ma indispensabile per creare un polo industriale europeo dello Spazio in grado di competere ad armi pari con i principali player internazionali.
La UGL Metalmeccanici seguirà da vicino ogni fase del progetto, con la convinzione che sia necessario sviluppare ulteriori iniziative strategiche anche in ambito sovranazionale, come ad esempio il programma per il caccia di sesta generazione (GCAP)
Roma lì 25 settembre 2026



