«Gli imponenti investimenti di Arvedi dimostrano una precisa volontà di sviluppo del Gruppo sul territorio umbro e in Italia. Tocca anche alle istituzioni fare la loro parte: chiediamo al Governo e alla Regione Umbria iniziative per l’abbattimento dei costi dell’energia a favore delle imprese energivore e delle materie prime per sostenere la competitività di Arvedi sui mercati nazionali e internazionali».
Così hanno dichiarato in una nota l’UGL Metalmeccanici in merito all’incontro che si è tenuto oggi al MIMIT su Arvedi AST, aggiungendo che «difendere l’occupazione diretta, l’indotto e la produttività di Arvedi AST significa tutelare la spina dorsale della siderurgia italiana».
«Alla luce del notevole sforzo del Gruppo, che ha investito circa 500 milioni di euro dal 2022 ad oggi, è necessario, da parte delle istituzioni italiane, intervenire subito su tre nodi cruciali: il taglio dei costi dell’energia per garantire alle imprese energivore la continuità dei cicli produttivi, impegni vincolanti e tempi certi da parte della Regione Umbria per abbattere i costi strutturali di Terni».
«Sul piano occupazionale, l’UGL Metalmeccanici esige il consolidamento della crescita a Terni per superare i 2.450 dipendenti diretti, unitamente alla piena tutela e stabilità per i lavoratori delle controllate, dell’indotto e delle ditte appaltatrici», è scritto in conclusione alla nota.
Roma, 28 settembre 2026



