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1250 uscite volontarie incentivate, di cui circa 600 impiegati e 650 operai

«Si è compiuto sicuramente un passo in avanti importante, visto che l’azienda non parla più di apertura di una procedura di licenziamenti collettivi, ma propone un piano basato su uscite volontarie incentivate. Ora entrare nel merito del piano».

Questa la dichiarazione di Antonio Spera, segretario nazionale UGL Metalmeccanici, presente all’incontro presso il Mimit – insieme alla delegazione UGLM composta da Aurelio Melchionno, segretario confederale, Vittoria Buccarini, componente della Segreteria nazionale, Francesco Stavale, segretario territoriale di Forlì, e dalle RSU – tra i vertici di Electrolux, il ministro Adolfo Urso, la sottosegretaria Fausta Bergamotto, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali, sul il nuovo piano industriale di Electrolux.

«La proposta avanzata da Electrolux – spiega Spera – prevede 1.250 uscite volontarie incentivate, di cui circa 600 impiegati e 650 operai, oltre alla gestione degli esuberi riguardanti i lavoratori in staff leasing e in somministrazione. Un piano, della durata di tre anni, con 90 milioni di euro di investimenti, la reindustrializzazione del sito di Cerreto d’Esi e l’obiettivo di arrivare a 3 milioni di pezzi prodotti in Italia entro il 2029. Anche un piano straordinario di gestione degli ammortizzatori sociali che dovrebbe accompagnare l’intero percorso dei prossimi tre anni».

Quanto al merito del piano, «dobbiamo capire con precisione come saranno distribuite le uscite volontarie sito per sito, quali saranno gli investimenti previsti nei prossimi tre anni e, soprattutto, quali prodotti verranno allocati nei singoli stabilimenti. Sono questi gli elementi indispensabili per valutare concretamente la sostenibilità industriale del progetto».

«Se positivo è il superamento dell’ipotesi dei licenziamenti collettivi, non lo sono i numeri, seppur diminuiti rispetto ai 1.700 annunciati qualche mese fa. A fronte delle uscite volontarie deve esserci un vero progetto industriale, capace di garantire occupazione, produzioni e prospettive per tutti i siti italiani di Electrolux. Gli investimenti devono tradursi in nuove produzioni e in una concreta valorizzazione delle competenze e delle professionalità presenti negli stabilimenti».

«Inoltre, il ministro Adolfo Urso ha ribadito l’impegno del Governo italiano in sede europea, insieme agli altri Paesi, per la definizione di misure straordinarie a sostegno del settore degli elettrodomestici. Il confronto continuerà, perché la priorità è tutelare il lavoro e garantire un futuro industriale agli stabilimenti italiani. Il prossimo passaggio sarà quello di verificare nel dettaglio il piano e sottoporlo ai lavoratori. Solo dopo questo confronto potremo decidere come proseguire la trattativa», conclude Spera.

Il confronto proseguirà il prossimo 8 ottobre.

 

Roma, 5 ottobre 2026

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