«Le parole di Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, secondo il quale non vanno disperse risorse per un progetto «non strategico» come il Danieli–Metinvest per Piombino, sono fuori luogo e fuori tempo, perché, finalmente, dopo undici anni di attesa, è arrivata una prospettiva solida, finanziata, approvata dal MIMIT e condivisa da tutte le istituzioni».
Lo dichiara il vicesegretario nazionale UGL Metalmeccanici con delega alla Siderurgia, Daniele Francescangeli, per il quale «è inaccettabile che ci sia qualcuno disposto a sabotare Piombino con dichiarazioni incomprensibili e irresponsabili».
«Oltretutto, mettere in contrapposizione Piombino con Taranto è una follia industriale e sociale. I lavoratori dell’ex Ilva, quelli di Piombino e l’intero indotto vivono le stesse difficoltà, le stesse incertezze e meritano la stessa prospettiva di rilancio. Chi si trova alla guida della siderurgia italiana dovrebbe unire, non dividere».
«I 1.500 lavoratori di Piombino, insieme alle migliaia di operai dell’ex Ilva e dell’indotto, aspettano di tornare a produrre acciaio e di poter guardare al futuro. Questa dovrebbe essere l’unica priorità».
«L’Italia ha importato oltre 10 milioni di tonnellate di laminati piani nel 2024 e quindi parlare di “rischi di sovrapproduzione” è semplicemente ridicolo. Non saranno certo i due milioni di tonnellate di Piombino a far saltare il sistema, casomai serviranno a renderlo più forte e competitivo», conclude il sindacalista.
Roma, 14 Novembre 2025



