​Si è svolto presso Unindustria Roma, un incontro tra la Direzione Aziendale della Divisione Aeronautica del Gruppo Leonardo, la Delegazione della Ugl Metalmeccanici Nazionale e le Rsu, per la consuntivazione dell’esercizio 2025 e le prospettive per l’esercizio 2026.La Direzione Aziendale ha illustrato l’andamento del business ad un anno dalla riunificazione delle realtà del comparto aeronautico: la componente Velivoli e quella Aerostrutture sono state infatti integrate in un’unica realtà industriale denominata Divisione Aeronautica. Analizzando i dati forniti, i risultati della componente Velivoli sono positivi e in costante miglioramento, principalmente grazie ai nuovi contratti acquisiti per i velivoli proprietari M346, M346-FA, M345 e C27J. Sono positivi anche i risultati ottenuti nella Joint Venture per il caccia EFA (Eurofighter), che vedrà un prolungamento della vita operativa almeno fino al 2050 e ulteriori ordini già acquisiti. Importanti sono gli investimenti stanziati per le scuole di volo di Decimomannu e Galatina, dove sulla piattaforma aerea M346 si formano sia i piloti dell’Aeronautica Italiana sia quelli di altri Paesi, in particolare della NATO.

Di rilievo è la JV paritetica tra BAE Systems, Leonardo e Japan Aircraft Industrial per il progetto GCAP, il nuovo caccia di sesta generazione che dovrebbe effettuare i primi test in volo dopo il 2030. Si tratta di un progetto fondamentale per il futuro delle tre aziende, che hanno unito le forze per realizzare un aereo da caccia altamente innovativo. Per concludere la panoramica sui velivoli, è stata costituita una JV con l’azienda turca Baykar, leader nella produzione di sistemi UAV (aeromobili a pilotaggio remoto); la nuova società, denominata LBA Systems, produrrà diverse tipologie di droni e vedrà Leonardo impegnata con ruoli chiave sia nel comparto aeronautico sia in quello elettronico.

Per quanto riguarda la componente Aerostrutture della Divisione Aeronautica, la situazione occupazionale in termini di carichi di lavoro è fortemente migliorata per il sito di Grottaglie, dove si produce la fusoliera del Boeing 787: attualmente la produzione viaggia a 10 tassi al mese, con la prospettiva di salire a 14 nel 2027.

Diversa è invece la situazione nei due siti campani di Pomigliano e Nola, dove la produzione è impegnata sui programmi Airbus e dove la committente si mostra meno incline ad adeguare i prezzi delle forniture. Come Ugl Metalmeccanici abbiamo più volte suggerito di trovare un partner internazionale con cui costituire una JV paritetica, finalizzata a realizzare un aereo per tratte medio-corte con una capacità di trasporto di 90-100 passeggeri, utilizzabile su aeroporti con piste più corte e che utilizzi motorizzazioni meno inquinanti. Circa 15 anni fa l’allora Alenia Aermacchi, su intuizione dell’allora AD Filippo Bagnato, aveva messo in cantiere e finanziato lo studio di un velivolo con queste precise caratteristiche: perché non riprendere quel progetto mai realizzato? La Ugl Metalmeccanici rilancia con forza questa idea, che potrebbe dare una prospettiva industriale migliore alla realtà di Aerostrutture e ai territori interessati.

Per concludere, a metà del 2026 la Divisione Aeronautica conta circa 11.843 dipendenti, registrando una crescita importante di neoassunti rispetto a fine 2025, con un saldo ampiamente positivo rispetto alle uscite fisiologiche.

Le prospettive per il futuro sono di fatto positive nel settore militare, dove i velivoli prodotti dalla componente Velivoli sono molto apprezzati dai mercati internazionali (non solo europei). Questo scenario apre alla possibilità di giocare un ruolo sempre più centrale nel progetto di Difesa Europeo, finalizzato a garantire la sicurezza dei cieli di tutti i Paesi dell’Unione e della NATO. Per la componente Aerostrutture le prospettive potranno essere altrettanto positive, ma sarà necessario razionalizzare i costi e i processi produttivi e, allo stesso tempo, trovare nuovi partner per dare vita a progetti industriali inediti, intercettando quelle fette di mercato che oggi sono marginali ma che nei prossimi anni cresceranno sicuramente.

Roma lì 20 luglio 2026

Scarica la rassegna in formato PDF